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ART. 1 -
Denominazione |
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È costituita nel
territorio della Repubblica italiana, con sede in Siracusa,
l’Associazione di volontariato denominata Comunità di San Martino di
Tours. |
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ART. 2 -
Natura e Finalità |
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L’associazione non ha
scopo di lucro, è apartitica ed apolitica. L’Associazione si prefigge
lo scopo di rendere, con le opere, fattiva testimonianza al Vangelo di
Gesù, in forme consone ai tempi ed in sintonia alle direttive generali
della Caritas, per favorire la crescita integrale dell’uomo, la
perfezione della giustizia sociale, il dominio universale della pace,
prestando preferenziale attenzione agli ultimi. |
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L’Associazione
gestisce e sostiene, con l’apporto di lavoro manuale, volontario e
gratuito, le attività promosse dalla Caritas, dagli enti locali, dagli
enti pubblici e da altri enti ecclesiali e socio-assistenziali, nei
limiti e nei termini che questi indicheranno, di volta in volta,
manifestando la volontà di utilizzare il contributo volontario dei soci,
tramite specifica richiesta o intesa protocollare diretta al Presidente
della detta Comunità di San Martino di Tours. |
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L’Associazione
articola la sua attività in quattro Branche, come di seguito
specificato. |
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a) |
Branca delle Opere di Base (BOB) |
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Destinatari:
soggetti con scarso livello di reddito, soggetti senza fissa dimora,
minori a rischio, ex detenuti, extracomunitari, profughi, rifugiati
politici. |
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Obiettivo specifico:
contrastare le povertà estreme, favorire l’inserimento sociale dei
soggetti svantaggiati, soprattutto dei minori a rischio, assistere i
lavoratori extracomunitari nella prima fase d’ambientamento sociale e
lavorativo. |
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Interventi operativi:
Centri di Prima Accoglienza, diurni e notturni, attrezzati di servizi
igienici e per la pulizia personale. Mense collettive per la
distribuzione di pasti caldi. Centri per la distribuzione di biancheria
intima ed indumenti di prima necessità. Case famiglia. “Card” per gli
acquisti dei generi di prima necessità. |
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b) |
Branca dell’Assistenza Sanitaria (BAS) |
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Destinatari:
menomati fisici e psichici, bambini ammalati in ospedale o presso altri
centri di cura, ammalati terminali, ammalati di AIDS, alcoolisti e
gioventù tossicodipendente. |
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Obiettivo specifico:
creazione di metodi e di interventi pilota, trasferibili anche in altri
contesti territoriali in sinergia alla Struttura Sanitaria Pubblica (AUSL)
ed ai Ser.T. territoriali per permettere all’ammalato in genere un
excursus dignitoso della malattia ed ai giovani tossicodipendenti
una disintossicazione sotto l’osservazione di personale
specializzato, prevedendo, per questi ultimi, un successivo avviamento
alla terapia del cambiamento presso strutture specializzate. |
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Interventi
operativi: Case famiglia. Centri per la
disintossicazione e l’avviamento alle terapie. Comunità terapeutiche. |
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c) |
Branca
dell’Inserimento Lavorativo (BIL) |
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Destinatari:
giovani a rischio, ex tossico-dipendenti. |
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Obiettivo specifico:
avviare il giovane all’attività lavorativa ed al reinserimento sociale;
promuovere cooperative del lavoro; fornire idonea consulenza legale e
legislativa al lavoratore avventizio.
Allestire corsi per
l’addestramento e la formazione professionale in fase con gli
orientamenti legislativi in ambito regionale, nazionale ed europeo. |
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Interventi operativi: Centro Studi. Case famiglia. Cooperative
mirate all’inserimen-to lavorativo degli ex tossicodipendenti prevedendo
l’impianto di piccole attività commerciali e/o di servizi. |
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d) |
Branca delle Attività
Culturali (BAC) |
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Destinatari:
i giovani in modo particolare. |
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Obiettivo specifico:
diffondere la cultura della fede cattolica con attività che prevedano il
coinvolgimento dei giovani, attraverso esperienze educative e formative,
mirate, altresì, all’abbat-timento delle barriere sociali ed
all’esaltazione dei valori morali. Insegnamento della musica, della
musica sacra e del canto polifonico. |
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Interventi operativi:
Centro per il collegamento delle organizzazioni del volontariato nel
terzo settore. Scuola di Musica Sacra. Centro stampa. Scuola materna.
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La gestione,
l’attività ed il funzionamento di ciascuna Branca sono disciplinati da
un apposito Regolamento che viene emanato dal Consiglio Direttivo. |
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ART. 3 -
Simbolo |
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L’Associazione
elegge come suo simbolo distintivo due ramoscelli di vite incrociati; su
ciascuna delle estremità della croce una foglia di vite, su cui sono
incise le parole: LABOR, CHARITAS, BONA VOLUNTAS, LIBERTAS FILIORUM
DEI; il simbolo è cerchiato dal motto dell’Associazione: “SUPER
OMNIA CHARITAS”. |
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ART. 4 - I
Soci |
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L’Associazione
accoglie tutte le persone di buona volontà, senza discriminazione
d’ordine sociale, che, con il loro impegno, la buona volontà ed il loro
lavoro, vogliono rendere testimonianza alla carità cristiana, in regime
di assoluta libertà. Coloro che desiderano diventare soci, devono
presentare richiesta scritta al Presidente dell’Associazione.
La qualità di socio
si acquista solo nel momento in cui la domanda d’ammissione viene
accolta all’unanimità dal Consiglio Direttivo.
L’Associazione può
avvalersi della collaborazione di obiettori di coscienza in servizio
civile alternativo. |
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ART. 5 -
Quote e contributi |
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La quota associativa
è stabilita in € 50,00 e deve essere versata unitamente al versamento
della prima quota annuale. Quest’ultima è determinata dal Consiglio
Direttivo di anno in anno.
Il Consiglio
Direttivo può concedere l’esenzione del pagamento della quota
d’iscrizione e\o di quella annuale a persone non abbienti. |
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ART. 6 - Recesso e decadenza dei Soci
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I soci possono
recedere in qualsiasi momento dall’Associazione, presentando apposita
richiesta scritta al Presidente. Il Consiglio Direttivo deve dichiarare
la decadenza del socio qualora questi: |
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a) |
non sia in regola con
il pagamento delle quote sociali e rifiuti di regolarizzare la sua
posizione amministrativa entro 60 giorni dalla richiesta fattagli; |
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b) |
abbia compiuto atti
incompatibili con la natura e le finalità dell’Associazione. |
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Il socio, dopo aver
receduto, od essere stato dichiarato decaduto, non ha diritto ne alla
restituzione di quanto versato, né alla divisione del fondo
dell’Associazione. |
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ART. 7 - Organi
sociali e organismi sociali periferici
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Gli organi sociali
sono: il Presidente, l’Assemblea Generale dei Soci, il Consiglio
Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti. |
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ART.
8 - L’Assemblea Generale dei Soci
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L’Assemblea Generale
dei Soci è convocata normalmente due volte l’anno. |
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a) |
In via ordinaria:
viene convocata almeno una volta l’anno dal Consiglio Direttivo con
lettera contenente l’ordine del giorno, dieci giorni prima dell’adunanza
ed entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
L’Assemblea è
presieduta dal Presidente o, in sua mancanza, dal Vice Presidente o, in
assenza di quest’ultimo, dal Consigliere più anziano.
Delle assemblee si
redige verbale scritto, firmato dal Presidente o dal Segretario.
L’Assemblea ordinaria
è validamente costituita, in prima
convocazione, quando
è presente o rappresentata la maggioranza degli associati; in seconda
convocazione, qualunque sia il numero dei presenti o rappresentati.
Le deliberazioni
devono essere prese a maggioranza assoluta dei voti degli associati,
presenti o rappresentati. In caso d’impedimento, ogni socio può farsi
rappresentare da un altro socio mediante delega scritta. Un socio non
può rappresentare più di una persona. |
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b) |
In via solenne:
in occasione della festa di San Martino di Tours, patrono
dell’associazione, l’undici novembre d’ogni anno. E’ convocata,
preferibilmente in luogo sacro, dal Consiglio Direttivo, con lettera
contenente l’ordine del giorno, dieci giorni prima dell’adunanza.
L’assemblea
in via solenne è validamente costituita, in prima convocazione, quando è
presente la maggioranza degli associati; in seconda convocazione,
qualunque sia il numero dei presenti. In questa circostanza vengono
proposti all’assemblea i nominativi dei soci che, con lettera
indirizzata al Segretario, almeno sette giorni prima dell’adunanza,
hanno dato la loro disponibilità per la loro candidatura alla presidenza
per il nuovo anno sociale. |
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Il Presidente in
carica può ricandidarsi.
Il Consiglio
Direttivo uscente, rappresentato dal Segretario, propone all’Assemblea i
candidati, i quali danno lettura della liste dei componenti il Consiglio
Direttivo che intendono presiedere. Viene eletta la lista che, per
alzata di mano, ha raggiunto la maggioranza dei voti dei presenti.
Successivamente, i
Soci confermano la loro adesione all’Associazione e rinnovano la
promessa a rispettare gli alti ideali, secondo il Cerimoniale del
Rinnovamento. L’Assemblea solenne è conclusa dalla celebrazione
eucaristica e dai festeggiamenti in onore di San Martino di Tours.
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ART. 9 - Attribuzioni
e competenze dell’Assemblea
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Rientra tra i compiti
dell’assemblea: |
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a) |
pprovare il bilancio consuntivo
e preventivo |
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b) |
assumere le
deliberazioni, di cui agli arti. 8 e 12; |
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c) |
deliberare su quant’altro non
sia di compe-tenza specifica del Consiglio Direttivo. |
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ART.
10 - II Consiglio Direttivo
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Fanno parte del
Consiglio Direttivo dell’Asso-ciazione: |
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a) |
il
Presidente |
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b) |
il Vice
Presidente; |
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c) |
il
Segretario; |
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d) |
il
Tesoriere; |
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e) |
due Consiglieri; |
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f) |
un Rappresentante per
ciascuna Branca. |
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I
componenti del Consiglio Direttivo prestano la loro opera gratuitamente. |
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ART.
11 - Attribuzioni e competenze del Consiglio Direttivo |
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1) |
II Presidente è capo
esecutivo dell’Associazione, di cui ha la rappresentanza legale.
Presiede tutte le riunioni ordinarie e straordinarie ed è Presidente del
Consiglio Direttivo. Convoca tutte le riunioni del Consiglio
Direttivo. È dotato di poteri d’urgenza per tutte le questioni aventi
carattere d’improrogabilità. In ogni caso, qualunque decisione e/o
iniziativa dovrà successivamente essere sottoposta alla ratifica del
Consiglio Direttivo. |
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2) |
II Vice Presidente
presiede le riunioni dell’Associazione e le sedute del Consiglio
Direttivo in assenza del Presidente.
Sostituisce quest’ultimo
in ogni altra occasione in cui sia assente o impedito. |
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3) |
II Segretario, che
opera sotto la direzione del Presidente, redige e conserva i verbali
delle riunioni; dirama gli avvisi di convocazione delle riunioni
dell’Associazione e del Consiglio Direttivo. Adempie, altresì, a tutte
le mansioni che competono normalmente alla sua carica e che gli sono
devolute a richiesta del Presidente e del Consiglio. |
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4) |
II Tesoriere
custodisce i fondi e le somme di spettanza dell’Associazione, tiene i
registri della contabilità, predispone il bilancio consuntivo. Provvede
alla conservazione dei beni dell’Associazione e cura che ogni spesa
venga effettuata solo previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.
Provvede, altresì, all’esazione dei pagamenti.
Deve depositare i
fondi dell’Associazione su di un conto corrente presso la banca
designata dal Consiglio Direttivo. Tutti gli assegni devono essere
firmati da lui, dal Presidente o dal Vice Presidente. |
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5) |
) I Consiglieri
curano il regolare svolgimento delle attività dell’Associazione e
segnalano al Presidente le proposte per le varie attività.
In ipotesi di assenza
od impedimento, anche temporaneo, sostituiscono, su incarico del
Presidente, il Segretario ed il Tesoriere. |
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Rientrano tra i
compiti del Consiglio Direttivo: |
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a) |
esaminare
ed approvare qualsiasi nuova iniziativa dell’Associazione; |
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b) |
invalidare e
modificare gli atti di qualsiasi dirigente dell’Associazione;
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c) |
designare una o più
banche per il deposito dei fondi dell’Associazione; |
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d) |
fissare l’ordine del
giorno, la data ed il luogo delle riunioni dell’Assemblea Generale dei
Soci; |
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e) |
assumere le
deliberazioni di cui agli artt. 4 e 6. |
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La presenza effettiva
del Presidente o del Vice Presidente e di almeno tre membri del
Consiglio è necessaria per la validità di ogni riunione.
Le deliberazioni sono
prese a maggioranza dei voti dei presenti. Di ogni riunione del
Consiglio Direttivo è redatto verbale, a cura del Segretario,
nell’apposito libro da lui custodito; ogni verbale è sottoscritto dal
Presidente e dal Segretario.
Tutti i soci hanno
diritto ad essere presenti alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza,
però, poter concorrere alle decisioni. |
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ART. 12 - II Collegio dei Revisori dei Conti
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II Collegio dei
Revisori dei Conti è composto da tre soci eletti per un quinquennio
dall’Assemblea ordinaria.
Il Collegio controlla
l’amministrazione dell’Associazione; vigila sull’osservanza dell’atto
costitutivo, accerta la regolare tenuta della contabilità e la
regolarità del bilancio annuale. |
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ART. 13 - Guida spirituale
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La Guida spirituale
dell’Associazione è il Direttore della Caritas della Diocesi, dove ha
sede legale l’Associazione. |
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ART. 14 - Patrimonio
dell’Associazione |
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II patrimonio
dell’Associazione è costituito da: |
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contributi degli
associati; |
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contributi degli enti
pubblici; |
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- |
contributi di
organismi internazionali; |
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- |
eventuali contributi
della Caritas in relazione ai servizi a questa resi; |
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- |
rimborsi derivanti da
convenzioni; |
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- |
da qualsiasi
altro importo derivante da atti di liberalità |
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ART. 15 - Scioglimento
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L’Associazione cessa
di esistere in seguito al voto di scioglimento dei 4\5 dei soci, previa
richiesta, indirizzata al Presidente, di almeno la metà dei soci.
In caso di
scioglimento, l’intero patrimonio sociale è devoluto alla Caritas
Diocesana del territorio dove ha sede legale l’Associazione. |
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ART. 16 - Emendamenti
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Lo Statuto e/o
l’eventuale Regolamento possono essere modificati in ogni Assemblea
Generale dei Soci.
Previamente il
Consiglio deve dare notizia della data in cui gli emendamenti verranno
posti in discussione, almeno dieci giorni prima della convocazione
assembleare.
Gli eventuali
emendamenti sono validi solo se approvati dal voto della maggioranza dei
due terzi dei soci. |
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ART. 17 - Anno sociale
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L’anno sociale ha
decorrenza dall’11 novembre di ogni anno al 10 novembre dell’anno
successivo. |
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ART. 18 - Disposizioni generali
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L’Associazione non
può assumere partite contabili debitorie nell’esercizio finanziario
della sua attività, se non vi è copertura di liquidità di cassa. Nessun
socio può richiedere parte del patrimonio sociale. Per tutto quanto non
contemplato nel presente Statuto valgono le disposizioni di legge
vigenti. |
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