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11-07-07

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5 per mille
S. Martino di Tours
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ART. 1 - Denominazione

 

È costituita nel territorio della Repubblica italiana, con sede in Siracusa, l’Associazione di volontariato denominata Comunità di San Martino di Tours.

 

 

 

 

 

 

ART. 2 - Natura e Finalità

 

L’associazione non ha scopo di lucro, è apartitica ed apolitica.  L’Associazione si prefigge lo scopo di rendere, con le opere, fattiva testimonianza al Vangelo di Gesù, in forme consone ai tempi ed in sintonia alle direttive generali della Caritas, per favorire la crescita integrale dell’uomo, la perfezione della giustizia sociale, il dominio universale della pace, prestando preferenziale attenzione agli ultimi.

 

 

L’Associazione gestisce e sostiene, con l’apporto di lavoro manuale, volontario e gratuito, le attività promosse dalla Caritas, dagli enti locali, dagli enti pubblici e da altri enti ecclesiali e socio-assistenziali, nei limiti e nei termini che questi indicheranno, di volta in volta, manifestando la volontà di utilizzare il contributo volontario dei soci, tramite specifica richiesta o intesa protocollare diretta al Presidente della detta Comunità di San Martino di Tours.

 

 

L’Associazione articola la sua attività in quattro Branche, come di seguito specificato.

 

a)

Branca delle Opere di Base (BOB)

 

 

 

Destinatari: soggetti con scarso livello di reddito, soggetti senza fissa dimora, minori a rischio, ex detenuti, extracomunitari, profughi, rifugiati politici.

 

 

 

Obiettivo specifico: contrastare le povertà estreme, favorire l’inserimento sociale dei soggetti svantaggiati, soprattutto dei minori a rischio, assistere i lavoratori extracomunitari nella prima fase d’ambientamento sociale e lavorativo. 

 

 

 

Interventi operativi: Centri di Prima Accoglienza, diurni e notturni, attrezzati di servizi igienici e per la pulizia personale.  Mense collettive per la distribuzione di pasti caldi. Centri per la distribuzione di biancheria intima ed indumenti di prima necessità. Case famiglia. “Card” per gli acquisti dei generi di prima necessità.

 

 

b)

Branca dell’Assistenza Sanitaria (BAS)

 

 

 

Destinatari: menomati fisici e psichici, bambini ammalati in ospedale o presso altri centri di cura, ammalati terminali, ammalati di AIDS, alcoolisti e gioventù tossicodipendente. 

 

 

 

Obiettivo specifico: creazione di metodi e di interventi pilota, trasferibili anche in altri contesti territoriali in sinergia alla Struttura Sanitaria Pubblica (AUSL) ed ai Ser.T. territoriali per permettere all’ammalato in genere un excursus dignitoso della malattia ed ai giovani tossicodipendenti una disintossicazione sotto   l’osservazione  di  personale specializzato, prevedendo, per questi ultimi, un successivo avviamento alla terapia del cambiamento presso strutture specializzate.

 

 

 

Interventi   operativi:   Case  famiglia.   Centri   per  la disintossicazione e l’avviamento alle terapie. Comunità terapeutiche.

 

 

c)

Branca dell’Inserimento Lavorativo (BIL)

 

 

 

Destinatari: giovani a rischio, ex tossico-dipendenti. 

 

 

 

Obiettivo specifico: avviare il giovane all’attività lavorativa ed al reinserimento sociale; promuovere cooperative del lavoro; fornire idonea consulenza legale e legislativa al lavoratore avventizio.

Allestire corsi per l’addestramento e la formazione professionale in fase con gli orientamenti legislativi in ambito regionale, nazionale ed europeo.

 

 

 

Interventi operativi: Centro Studi. Case famiglia. Cooperative mirate all’inserimen-to lavorativo degli ex tossicodipendenti prevedendo l’impianto di piccole attività commerciali e/o di servizi. 

 

 

d)

Branca delle Attività Culturali (BAC)

 

 

 

Destinatari: i giovani in modo particolare.

 

 

 

Obiettivo specifico: diffondere la cultura della fede cattolica con attività che prevedano il coinvolgimento dei giovani, attraverso esperienze educative e formative, mirate, altresì, all’abbat-timento delle barriere sociali ed all’esaltazione dei valori morali. Insegnamento della musica, della musica sacra e del canto polifonico.

 

 

 

Interventi operativi: Centro per il collegamento delle organizzazioni del volontariato nel terzo settore. Scuola di Musica Sacra. Centro stampa. Scuola materna. 

 

 

 

La gestione, l’attività ed il funzionamento di ciascuna Branca sono disciplinati da un apposito Regolamento che viene emanato dal Consiglio Direttivo.

 

     
ART. 3 - Simbolo
 

 L’Associazione elegge come suo simbolo distintivo due ramoscelli di vite incrociati; su ciascuna delle estremità della croce una foglia di vite, su cui sono incise le parole: LABOR, CHARITAS, BONA VOLUNTAS, LIBERTAS FILIORUM DEI; il simbolo è cerchiato dal motto dell’Associazione: “SUPER OMNIA CHARITAS”.

 
     
ART. 4 - I Soci
 

L’Associazione accoglie tutte le persone di buona volontà, senza discriminazione d’ordine sociale, che, con il loro impegno, la buona volontà ed il loro lavoro, vogliono rendere testimonianza alla carità cristiana, in regime di assoluta libertà.  Coloro che desiderano diventare soci, devono presentare richiesta scritta al Presidente dell’Associazione.

La qualità di socio si acquista solo nel momento in cui la domanda d’ammissione viene accolta all’unanimità dal Consiglio Direttivo.

 L’Associazione può avvalersi della collaborazione di obiettori di coscienza in servizio civile alternativo.

 

   
ART. 5 - Quote e contributi
 

La quota associativa è stabilita in € 50,00 e deve essere versata unitamente al versamento della prima quota annuale.  Quest’ultima è determinata dal Consiglio Direttivo di anno in anno.

Il Consiglio Direttivo può concedere l’esenzione del pagamento della quota d’iscrizione e\o di quella annuale a persone non abbienti.

 
     

ART. 6 - Recesso e decadenza dei Soci

 

I soci possono recedere in qualsiasi momento dall’Associazione, presentando apposita richiesta scritta al Presidente. Il Consiglio Direttivo deve dichiarare la decadenza del socio qualora questi:

 
  a)

non sia in regola con il pagamento delle quote sociali e rifiuti di regolarizzare la sua posizione amministrativa entro 60 giorni dalla richiesta fattagli;

 
  b)

abbia compiuto atti incompatibili con la natura e le finalità dell’Associazione.

 
 

Il socio, dopo aver receduto, od essere stato dichiarato decaduto, non ha diritto ne alla restituzione di quanto versato, né alla divisione del fondo dell’Associazione.

 

   

ART. 7 - Organi sociali e organismi sociali periferici

 

Gli organi sociali sono: il Presidente, l’Assemblea Generale dei Soci, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti.

 
         

ART. 8 - L’Assemblea Generale dei Soci

 

L’Assemblea Generale dei Soci è convocata normalmente due volte l’anno.

 
  a)

In via ordinaria: viene convocata almeno una volta l’anno dal Consiglio Direttivo con lettera contenente l’ordine del giorno, dieci giorni prima dell’adunanza ed entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua mancanza, dal Vice Presidente o, in assenza di quest’ultimo, dal Consigliere più anziano.

Delle assemblee si redige verbale scritto, firmato dal Presidente o dal Segretario.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima

convocazione, quando è presente o rappresentata la maggioranza degli associati; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti o rappresentati.

Le deliberazioni devono essere prese a maggioranza assoluta dei voti degli associati, presenti o rappresentati.  In caso d’impedimento, ogni socio può farsi rappresentare da un altro socio mediante delega scritta. Un socio non può rappresentare più di una persona.

 
  b)

In via solenne: in occasione della festa di San Martino di Tours, patrono dell’associazione, l’undici novembre d’ogni anno.  E’ convocata, preferibilmente in luogo sacro, dal Consiglio Direttivo, con lettera contenente l’ordine del giorno, dieci giorni prima dell’adunanza.

L’assemblea in via solenne è validamente costituita, in prima convocazione, quando è presente la maggioranza degli associati; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.  In questa circostanza vengono proposti all’assemblea i nominativi dei soci che, con lettera indirizzata al Segretario, almeno sette giorni prima dell’adunanza, hanno dato la loro disponibilità per la loro candidatura alla presidenza per il nuovo anno sociale. 

 
 

Il Presidente in carica può ricandidarsi.

Il Consiglio Direttivo uscente, rappresentato dal Segretario, propone all’Assemblea i candidati, i quali danno lettura della liste dei componenti il Consiglio Direttivo che intendono presiedere.  Viene eletta la lista che, per alzata di mano, ha raggiunto la maggioranza dei voti dei presenti.

Successivamente, i Soci confermano la loro adesione all’Associazione e rinnovano la promessa a rispettare gli alti ideali, secondo il Cerimoniale del Rinnovamento.  L’Assemblea solenne è conclusa dalla celebrazione eucaristica e dai festeggiamenti in onore di San Martino di Tours. 

 
       

ART. 9 - Attribuzioni e competenze dell’Assemblea

 

Rientra tra i compiti dell’assemblea:

 
  a) pprovare il bilancio consuntivo e preventivo  
  b) assumere le deliberazioni, di cui agli arti. 8 e 12;  
  c) deliberare su quant’altro non sia di compe-tenza specifica del Consiglio Direttivo.  
         

ART. 10 - II Consiglio Direttivo

 

Fanno parte del Consiglio Direttivo dell’Asso-ciazione:

 
  a)

 il Presidente                                 

 
  b)  il Vice Presidente;  
  c)  il Segretario;  
  d)  il Tesoriere;  
  e) due Consiglieri;  
  f) un Rappresentante per ciascuna Branca.  
 

I componenti del Consiglio Direttivo prestano la loro opera gratuitamente.

 
     

ART. 11 - Attribuzioni e competenze del Consiglio Direttivo

  1)

II Presidente è capo esecutivo dell’Associazione, di cui ha la rappresentanza legale. Presiede tutte le riunioni ordinarie e straordinarie ed è Presidente del Consiglio Direttivo.  Convoca tutte le riunioni del Consiglio Direttivo.  È dotato di poteri d’urgenza per tutte le questioni aventi carattere d’improrogabilità. In ogni caso, qualunque decisione e/o iniziativa dovrà successivamente essere sottoposta alla ratifica del Consiglio Direttivo.

 
  2)

II Vice Presidente presiede le riunioni dell’Associazione e le sedute del Consiglio Direttivo in assenza del Presidente.

Sostituisce quest’ultimo in ogni altra occasione in cui sia assente o impedito.

 
  3)

II Segretario, che opera sotto la direzione del Presidente, redige e conserva i verbali delle riunioni; dirama gli avvisi di convocazione delle riunioni dell’Associazione e del Consiglio Direttivo. Adempie, altresì, a tutte le mansioni che competono normalmente alla sua carica e che gli sono devolute a richiesta del Presidente e del Consiglio.

 
  4)

II Tesoriere custodisce i fondi e le somme di spettanza dell’Associazione, tiene i registri della contabilità, predispone il bilancio consuntivo. Provvede alla conservazione dei beni dell’Associazione e cura che ogni spesa venga effettuata solo previa autorizzazione del Consiglio Direttivo. Provvede, altresì, all’esazione dei pagamenti.

Deve depositare i fondi dell’Associazione su di un conto corrente presso la banca designata dal Consiglio Direttivo. Tutti gli assegni devono essere firmati da lui, dal Presidente o dal Vice Presidente.

 
  5)

) I Consiglieri curano il regolare svolgimento delle attività dell’Associazione e segnalano al Presidente le proposte per le varie attività.

In ipotesi di assenza od impedimento, anche temporaneo, sostituiscono, su incarico del Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.

 
 

Rientrano tra i compiti del Consiglio Direttivo:

 
  a) esaminare  ed  approvare  qualsiasi  nuova  iniziativa dell’Associazione;  
  b)

invalidare e modificare gli atti di qualsiasi dirigente dell’Associazione;

 
  c)

designare una o più banche per il deposito dei fondi dell’Associazione;

 
  d)

fissare l’ordine del giorno, la data ed il luogo delle riunioni dell’Assemblea Generale dei Soci;

 
  e)

assumere le deliberazioni di cui agli artt. 4 e 6.

 
 

La presenza effettiva del Presidente o del Vice Presidente e di almeno tre membri del Consiglio è necessaria per la validità di ogni riunione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti.  Di ogni riunione del Consiglio Direttivo è redatto verbale, a cura del Segretario, nell’apposito libro da lui custodito; ogni verbale è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Tutti i soci hanno diritto ad essere presenti alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza, però, poter concorrere alle decisioni.

 
     

ART. 12 - II Collegio dei Revisori dei Conti

 

II Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre soci eletti per un quinquennio dall’Assemblea ordinaria.

Il Collegio controlla l’amministrazione dell’Associazione; vigila sull’osservanza dell’atto costitutivo, accerta la regolare tenuta della contabilità e la regolarità del bilancio annuale.

 
       

ART. 13 - Guida spirituale

 

La Guida spirituale dell’Associazione è il Direttore della Caritas della Diocesi, dove ha sede legale l’Associazione. 

 
       

ART. 14 - Patrimonio dell’Associazione

 

II patrimonio dell’Associazione è costituito da:

 
  -

contributi degli associati;

 
  - contributi degli enti pubblici;  
  - contributi di organismi internazionali;  
  - eventuali contributi della Caritas in relazione ai servizi a questa resi;  
  - rimborsi derivanti da convenzioni;  
  - da qualsiasi altro importo derivante da atti di liberalità  
     

ART. 15 - Scioglimento

 

L’Associazione cessa di esistere in seguito al voto di scioglimento dei 4\5 dei soci, previa richiesta, indirizzata al Presidente, di almeno la metà dei soci.

In caso di scioglimento, l’intero patrimonio sociale è devoluto alla Caritas Diocesana del territorio dove ha sede legale l’Associazione.

 
     

ART. 16 - Emendamenti

 

Lo Statuto e/o l’eventuale Regolamento possono essere modificati in ogni Assemblea Generale dei Soci.

Previamente il Consiglio deve dare notizia della data in cui gli emendamenti verranno posti in discussione, almeno dieci giorni prima della convocazione assembleare.

Gli eventuali emendamenti sono validi solo se approvati dal voto della maggioranza dei due terzi dei soci.

 
       

ART. 17 - Anno sociale

 

L’anno sociale ha decorrenza dall’11 novembre di ogni anno al 10 novembre dell’anno successivo.

 
       

ART. 18 - Disposizioni generali

 

L’Associazione non può assumere partite contabili debitorie nell’esercizio finanziario della sua attività, se non vi è copertura di liquidità di cassa. Nessun socio può richiedere parte del patrimonio sociale. Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto valgono le disposizioni di legge vigenti.

 
     

Ultimo aggiornamento: 14-01-05

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